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26/01/2018

Competenze chiave, competenze digitali, valori comuni e conoscenza dell'UE nelle scuole: queste le priorità per rafforzare l'istruzione in Europa

Lavagna con disegnati due bambini con matita in mano

Migliorare le competenze chiave e le competenze digitali dei cittadini europei, promuovere valori comuni e la conoscenza dell’Unione europea nelle scuole: questi le priorità della Commissione europea racchiusi nelle nuove iniziative proposte per ridurre le disuguaglianze socioeconomiche e sostenere la competitività per costruire un’Europa più unita, più forte e più democratica.

Le nuove iniziative, delle quali si è discusso anche durante il primo vertice europeo sull’istruzione a Bruxelles lo scorso 25 gennaio dal tema “Porre le basi dello spazio europeo dell’istruzione – per un’istruzione innovativa, inclusiva e basata sui valori”, sono:

1. La raccomandazione del Consiglio relativa alle competenze chiave per l’apprendimento permanente che punta ad un migliore sviluppo delle competenze chiave delle persone di qualsiasi età durante tutto l’arco della vita e fornisce orientamento agli Stati membri su come agire in tal senso.
Spirito imprenditoriale, mentalità orientata all’innovazione, potenziale personale, creatività e spirito di iniziativa: queste le qualità che dovranno essere “coltivate” fin dalla scuola primaria per sostenere lo sviluppo dei “talenti”. Ma non solo: più promozione di materie scientifiche e tecnologiche, ingegneristiche e matematiche (gli ambiti STEM) e motivazione dei giovani nell’intraprendere carriere in questi ambiti, con un’attenzione particolare alla partecipazione femminile.

2. Un piano d’azione per l’istruzione digitale che prevede un migliore impiego delle tecnologie digitali per l’insegnamento e l’apprendimento, lo sviluppo di competenze e di abilità digitali necessarie per vivere e lavorare in un’era di trasformazioni digitali e il miglioramento dell’istruzione attraverso una previsione e un’analisi dei dati più attente.
Quali le strategie?
Innanzitutto un sostegno alle scuole con connessioni a banda larga cercando di informare maggiormente le autorità scolastiche e locali in merito alle opzioni disponibili nell’ambito dei servizi a banda larga e rispetto alle fonti di sostegno e finanziamento. Ci si avvarrà anche della rete UE dei centri di competenza sulla banda larga.
In programma anche un sistema di buoni (“voucher scheme”) per sostenere la connettività ad alta velocità nelle scuole, con particolare attenzione alle zone svantaggiate.
Segue la proposta di un quadro per le qualifiche certificate in formato digitale. Più portabili rispetto ai certificati su sopporto cartaceo e con possibilità di essere ospitate da più server o istituzioni, possono comprendere metadati, essere più facilmente visualizzate nei CV, nei Social media e nelle pagine web personali. Questo garantirebbe che anche le qualifiche provenienti da piccoli fornitori possano essere riconosciute e ritenute affidabili, soprattutto in un contesto transfrontaliero.
E poi, ancora: lo sviluppo di un nuovo strumento di autovalutazione per le scuole in relazione all’uso della tecnologia per l’insegnamento e l’apprendimento (SELFIE) e una campagna di sensibilizzazione alla sicurezza online, all’alfabetizzazione mediatica, ai social media e all’igiene cibernetica per rafforzare il pensiero critico e rendere i giovani in grado di comprendere i rischi online e le notizie false.
La campagna coinvolgerà tutti i principali portatori di interessi e raggiungerà bambini, giovani, genitori ed educatori. Saranno previsti anche corsi online e in aula per sostenere la formazione degli insegnanti su questi temi.

3. La raccomandazione del Consiglio sui valori comuni, l’istruzione inclusiva e la dimensione europea dell’insegnamento per accrescere la fiducia dei cittadini nelle istituzioni pubbliche e nei nostri sistemi democratici, per far conoscere come funziona l’Unione europea, le sue basi giuridiche, i suoi poteri e i suoi limiti, per contrastare la diffusione di notizie false sull’UE ma anche per far conoscere le culture e le diversità degli Stati membri UE.
Questi sono settori di competenza esclusiva degli Stati membri: l’azione della Commissione funge da supporto attraverso il finanziamento di progetti specifici e la condivisione di buone prassi ed insegnamenti a livello europeo. Per questo motivo la Commissione si impegnerà a garantire il finanziamento in modo adeguato dei programmi europei Erasmus+, Europa per i cittadini ed Europa Creativa, oltre che del Fondo Sociale Europeo, dopo il 2020 e a sostenere lo sviluppo delle reti eTwinning ed Epale.

 

Approfondimenti qui.

 

Redazione Europe Direct Lombardia
@ED_Lombardia

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