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10/03/2021

Educazione allo sviluppo sostenibile e alla cittadinanza: con il progetto A scuola di Open Coesione alla scoperta di territori e società locali attraverso i dati aperti.

analizzare i dati aperti; territorio; geografia; open data; monitoraggio civico

L’educazione allo sviluppo sostenibile è oggi prioritario nell’istruzione scolastica.
Con l’introduzione dell’educazione civica nei percorsi didattici, concetti come “cittadinanza” e “sviluppo sostenibile” diventano principi cardine attorno ai quali costruire il futuro dei giovani e del nostro intero pianeta. L’approccio a questi temi è diversificato e non univoco.

Come Centro Europe Direct Lombardia, oltre ai percorsi di educazione alla cittadinanza europea proposti in modalità online durante l’attuale anno scolastico, da anni sosteniamo attivamente il progetto “A scuola di OpenCoesione”.
Ed è proprio in questo percorso che crediamo sia racchiuso il vero senso dell’educazione allo sviluppo sostenibile e alla cittadinanza che si rivela essere un’educazione a riflettere sul futuro dei territori e della società, partendo dalle caratteristiche uniche di ciascun luogo.
I ragazzi sono guidati verso una profonda riflessione sulla loro trasformazione e sulle potenzialità di sviluppo che questi territori possono avere in futuro.

Per chi ancora non conoscesse la natura del progetto ASOC, promosso dal Ministero dell’Istruzione in collaborazione con il Dipartimento per le Politiche di Coesione della Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Rappresentanza in Italia della Commissione europea, riportiamo qui l’approfondimento dedicato.

Dopo aver individuato i progetti finanziati dalla politica di coesione da monitorare, aver identificato i ruoli di ciascun componente dei team – analista, social media manager, grafico e designer, project manager - aver dato un nome e creato un logo del team stesso, le prime otto classi degli istituti lombardi partecipanti al progetto hanno concluso a febbraio la seconda fase del percorso #ASOC2021 con una raccolta ed analisi degli Open Data relativi alle caratteristiche di interesse del progetto monitorato.

Da questa prima ricognizione, dopo incontri con esperti Istat e rappresentanti degli enti beneficiari del finanziamento pubblico, tra portali statistici quali quello di Istat, Open Data di Regione Lombardia e di Eurostat, gli studenti hanno potuto vestire i panni di veri e propri data journalists alla ricerca di informazioni utili a delineare il contesto territoriale di riferimento nei quali i progetti monitorati si collocano.

E così i ragazzi del team “Task Force Val Seriana” dell’Istituto Romero di Albino (Bergamo) hanno scoperto che in Italia vi sono almeno 300.000 ricoveri ospedalieri riguardanti infortuni nello sport, di cui però solamente 15000 necessitano di un vero e proprio ricovero e che la maggior parte degli infortuni causati dalla pratica di sport non sono infortuni gravi, ma piccoli “danni” che posso essere tranquillamente sorvegliati attraverso gli indumenti per il recupero muscolare che permettono agli sportivi di reinserirsi all’interno della loro carriera in poco tempo. Indumenti realizzati in provincia di Bergamo, grazie a fondi regionali ed europei e ad una collaborazione tra due aziende (Punto Azzurro e Macpi) e il centro di ricerca bresciano “CSMT” che ha dato vita al progetto “Nuovo processo per la realizzazione di indumenti finalizzati al recupero muscolare”.
Consulta qui il loro articolo di Data Journalism.

Sempre ad Albino, il team “RIPArtiamo dai giovani” dello stesso istituto scolastico, ha avviato indagini per monitorare l’evoluzione del flusso del turismo e il tasso di disoccupazione in Provincia di Bergamo scoprendo così che tra il 2009 e il 2013 il tasso di afflusso turistico, era compreso tra l'1,5% e l'1,8%. A partire invece dal 2014 si è notato un incremento significativo fino a raggiungere il 2,1% nel 2017.
I ragazzi hanno appreso che anche il tasso di disoccupazione ha subito un aumento dopo il 2009, per poi tornare a decrescere dopo il 2014 colpendo maggiormente fascia d’età tra i 15 e i 24 anni. L’indagine è stata utile per contestualizzare il progetto monitorato riguardante il restauro e riconversione dell’ex Convento di Desenzano di Albino divenuto, grazie al finanziamento della politica di coesione, prima un ostello e successivamente un Hotel. L’intervento ha permesso di contribuire anche all’aumento dei posti letto in Val Seriana fornendo un servizio ricettivo di rilevante impatto per il turismo d’affari e contribuendo a dare nuova vita ad un bene sottoposto a vincolo tutela belle arti.
Consulta qui il loro articolo di Data Journalism.

A Gallarate, nel varesotto, il team “Treni a pedali” dell’istituto Leonardo da Vinci, ha avviato indagini per monitorare il flusso di traffico transfrontaliero al confine tra Italia e Svizzera scoprendo che fra i Cantoni svizzeri, il Ticino è al secondo posto per traffico transfrontaliero e che le province di Varese e Como giocano un ruolo estremamente importante nella presenza di lavoratori frontalieri.
La ricerca è stata indispensabile per comprendere la necessità del progetto di cooperazione territoriale europea “TICICLOVIA” finanziato nell’ambito del programma Interreg Italia-Svizzera e volto ad offrire un percorso alternativo per gli spostamenti transfrontalieri casa-lavoro dai comuni frontalieri del varesotto verso le aree produttive di Stabio e Mendrisio, in Svizzera.
La realizzazione di una nuova pista ciclopedonale collegata in modo intermodale ai trasporti pubblici prevista dal progetto dovrà soddisfare queste esigenze.
Ma non solo: un secondo obiettivo è quello di rispondere alla sempre più crescente domanda di cicloturismo straniero. Anche questo aspetto è stato momento di approfondimento, di analisi e di conoscenza del proprio territorio.
Consulta qui il loro articolo di Data Journalism.

A Seregno e Melegnano, altri 5 team hanno avviato indagini di Data Journalism per analizzare informazioni riguardanti il proprio territorio e i settori di interesse dei progetti monitorati.

Il team “Metro Studenti Parini” dell'IIS Parini di Seregno, durante il monitoraggio della spesa di 16 milioni di euro per la realizzazione della Metropolitana 5 che collegherà Milano a Monza, si è imbattuto in analisi relative all’inquinamento ambientale del territorio, all’indotto che questa nuova tratta di trasporto pubblico potrebbe portare in occasione delle olimpiadi invernali di Milano del 2026 e alla tipologia di mobilità presente in questa area: una mobilità che avviene per lo più ancora con mezzi privati e che stenta a preferire il trasporto pubblico. 
Consulta qui il loro articolo di Data Journalism.

Di piste ciclabili (ancora) e di interventi nel tessuto sociale del territorio a cavallo tra Milano e Lodi se ne stanno occupando i ragazzi dei team “New Way”, “Sulla buona strada” e “Da ora in poi” dell’IIS Benini di Melegnano.
Anche le loro indagini hanno arricchito la loro conoscenza del territorio nel quale vivono: dalla modifica dei Piani di Governo del Territorio per il recepimento dell’intervento legato alla nuova pista ciclabile che collegherà i Comuni di Sesto San Giovanni a Peschiera Borromeo, fino alla consapevolezza di quanto i servizi di inclusione sociale - come quelli attivati dall’Associazione Fuoriluoghi Onlus con il progetto PolarisUp e dall’Azienda speciale consortile del lodigiano con il progetto SIS.AC.T. Sistema di Accoglienza Territoriale - possano essere importanti per restituire un futuro di speranza a persone sottoposte a provvedimenti giudiziari ai quali, grazie ai fondi della politica di coesione, è offerto un percorso di reinserimento sociale e lavorativo.
Per un approfondimento, consigliamo la lettura degli articoli di Data Journalism dei team “Sulla buona strada”, “New Way” e “Da ora in poi

Ed ecco che attraverso questo laboratorio di monitoraggio civico gli studenti toccano con mano come il concetto di “cittadinanza” non sia uno status o una condizione che si acquista semplicemente perché si nasce in un determinato territorio, ma diventa una vera e propria pratica, che si concretizza quotidianamente con le azioni che compiamo.

Diviene a questo punto di fondamentale importanza il “coinvolgimento”: l’educazione civica alla cittadinanza passa dalla geografia dei territori che viviamo e ha come principale caratteristica proprio quella di promuovere il coinvolgimento attivo personale, soggettivo, ed affettivo-emozionale.

Tutti aspetti che nel progetto "A scuola di Open Coesione" trovano piena realizzazione e che si consolideranno con la prosecuzione della fase 4 del progetto stesso dal titolo "raccontare".

 

Redazione Europe Direct Lombardia
@ED_Lombardia
europedirect@regione.lombardia.it

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