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11/07/2022

La Nuova Agenda europea per l’Innovazione

ricerca e innovazione

La Commissione europea ha adottato la Nuova Agenda europea per l’Innovazione, per rafforzare l’ecosistema delle start-up europee e favorire lo sviluppo di nuove tecnologie, necessario ad affrontare le future sfide sociali, la transizione verde e quella digitale. 
La Nuova Agenda si aggiunge alle altre iniziative che la Commissione europea mette in campo a favore della rierca e dell'innovazione, come le giornate europee dedicate alla ricerca e all'innovazione 2022 che si terranno a fine settembre 2022.

Le iniziative faro dell’Agenda europea per l’Innovazione
I 5 obiettivi dell’Agenda, chiamati iniziative faro, dovranno essere raggiunti implementando 25 azioni specifiche:

  1. migliorare l’accesso ai finanziamenti per le start-up, attraverso il finanziamento della fase di scale-up delle aziende europee grazie alla mobilitazione delle risorse istituzionali e private;
  2. introdurre degli spazi di sperimentazione normativa con una normativa dedicata e l’utilizzo degli appalti pubblici;
  3. contribuire allo sviluppo di valli regionali dell’innovazione, destinando almeno 10 miliardi di euro ai progetti interregionali che contribuiscono ad accelerare e rafforzare le capacità innovative dell’UE. E’ previsto anche un sostegno per gli Stati Membri interessati a promuovere l’innovazione regionale, attraverso le risorse della Politica di coesione e del Programma per la ricerca e l’innovazione Horizon Europe;
  4. attrarre talenti nell’innovazione attraverso una serie di iniziative, tra cui un sistema di tirocini dell’innovazione per start-up e scale-up, un data base europei dei talenti e programmi rivolti alla leadership femminile;
  5. sostenere gli Stati membri nell’elaborazione delle politiche pubbliche, grazie al miglioramento degli strumenti di elaborazione delle politiche a supporto dell’innovazione, attraverso l’impiego dei dati e l’adozione di definizioni condivise (start-up, scale-up) che possano orientare le politiche a tutti i livelli in tutta l’UE.

La posizione del Comitato europeo delle Regioni sull’Agenda europea dell’innovazione
Il Comitato europeo delle Regioni è soddisfatto dei contenuti della Nuova Agenda, che permetterà di ridurre il divario in termini di innovazione tra le regioni europee, anche attraverso le "valli del l'innovazione” e rafforzerà i legami tra le strategie regionali di specializzazione intelligente, Horizon Europe e altre opportunità di finanziamento.
Prendendo a modello il progetto pilota sui Partenariati per l'innovazione regionale, lanciato lo scorso maggio, in collaborazione con il Centro comune di ricerca della Commissione europea, il Comitato europeo delle Regioni, entro la fine del 202 , intende individuare fino a 100 regioni europee impegnate a migliorare il coordinamento e l’orientamento degli investimenti e delle politiche in ricerca e sviluppo a livello regionale. Al momento sono 74 i territori europei (di cui 4 Stati membri, 63 regioni e 7 città) e 6 reti, che fanno parte del l'iniziativa pilota Partenariati per l'innovazione regionale (PRI) per sviluppare e sperimentare nuovi strumenti e meccanismi di governance. 

Vasco Alves Cordeiro, presidente del Comitato europeo delle regioni e membro del Parlamento regionale delle Azzorre, ha dichiarato: "L'innovazione è fondamentale per promuovere la crescita economica, mantenere l'occupazione e affrontare le sfide della transizione verde e digitale. Accogliamo con favore la nuova Agenda europea per l'innovazione e ne riconosciamo il potenziale per aiutare le città e le regioni ad affrontare queste trasformazioni, promuovendo la coesione territoriale e sostenendo gli ecosistemi dell'innovazione”.

Context
L’iniziativa si inserisce in un contesto affermato su scala mondiale sul piano della Ricerca, ma carente per quanto riguarda l’Innovazione tra le imprese.
Infatti, i dati pubblicati nella Relazione sui risultati nel campo della scienza, della ricerca e dell’innovazione (SRIP) 2022”, mostrano che l’Unione europea ha un ruolo di primo piano sulla scena mondiale in termini di produzione scientifica e tecnologica, pur rappresentando appena il 6% della popolazione mondiale, raggiunge il 18% circa degli investimenti mondiali in ricerca e sviluppo e il 21% delle pubblicazioni scientifiche più citate al mondo. 
Dall’edizione 2022 della pubblicazione, emerge anche il ruolo di primo piano dell’UE nella scienza e tecnologia a livello globale, soprattutto nei settori della produzione tecnologica e del clima, con il 23% del totale delle domande di brevetto e un contributo fondamentale negli ambiti della bioeconomia e della salute.
Gli investimenti in ricerca e sviluppo sono però diminuiti durante la crisi da Covid-19, erodendo parte del vantaggio che avevano rispetto ai principali partner commerciali: i settori maggiormente colpiti sono stati quelli dell’ICT (-3,6%), della chimica (-3,7%), dell’auto-motive (-7,2%) e dell’aerospaziale (-22,6%).
In particolare, la relazione sui risultati nel campo della ricerca e dell’innovazione 2022 indica 5 modalità con le quali la scienza può contribuire ad un'Europa sostenibile, competitiva e resiliente, grazie a politiche mirate a:

  1. realizzare la transizione verde e digitale nell’economia e nella società
  2. favorire il cambiamento e la dotazione di strumenti utili per le sfide presenti e future
  3. investire maggiormente nelle persone,nelle  imprese e nelle istituzioni, a favore di soluzioni adeguate
  4. connettere maggiormente individui ed enti per incentivare l’accesso e la condivisione di competenze e conoscenze, riducendo i divari tra regioni e Paesi
  5. garantire condizioni economiche e politiche adeguate per concentrarsi sui settori prioritari

Le azioni della Nuova Agenda europea per l’Innovazione mirano quindi a ridare dinamismo alle imprese e a favorire la ripresa della crescita economica europea.

In allegato il documento sulla Nuova Agenda europea per l’Innovazione - COM(2022) 332 final.

 

Redazione Europe Direct Lombardia
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